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Terza Parte
Nella prima parte abbiamo preso in esame
il Pianeta Nibiru o dodicesimo del sistema
Solare ed i suoi abitanti e con il Pilastro
Djed abbiamo cercato di attribuire alle mensole
dello Zed o livelli, l'appartenenza di taluni
ad un dato periodo di arrivo dei "visitatori".
-

Mantenendo lo stesso metro facciamo un salto indietro nel tempo e cerchiamo di raggruppare ed illustrare un aspetto del tutto particolare che ci porta a constatare su tutto il nostro pianeta delle costruzioni megalitiche che, collocate nel tempo storico secondo il nostro metro, risultano semplicemente impossibili. -


Non lo sono più se però teniamo per corretto
e fonte di informazione le "Sacre Scritture
Ebraiche" della Genesi quando si parla
dei Giganti che, in progressione temporale,
in un periodo antecedente al cataclisma che
va sotto il nome di "Diluvio" ed
il fatidico Noè. -
Ecco, quindi che potremo collocare il periodo
megalitico proprio nel tempo antecedente
al Diluvio la cui collocazione temporale
dovrebbe essere tra gli 11000 ed i 13000
anni dalla nascita di Gesù. -
Il periodo megalitico segna anche un altro
evento ed esso riguarda la limitazione del
tempo di vita dei "Visitatori ovvero
degli "Anunnaki". -
Ci siamo avventurati nella ricerca di quale
sia stata la ragione che portò il "Signore
Creatore" a manifestare rammarico per
aver voluto e creato quel tipo di uomo o
essere vivente tanto da limitarne la durata
della vita. -
Supponiamo che l'origine di questa maledizione
risieda nella contaminazione degli esseri
terrestri da parte di certe entità Anunnaki
o Nephilim che, manifestandosi a quegli uomini
primordiali ed addirittura modificandoli
geneticamente, li trascinarono lontani dal
percorso del processo evolutivo in atto secondo
l'armonia della natura terrestre il cui processo
non era ancora assurto ad una compatibilità
generale tra esseri umani, mondo animale
e vegetale e la Terra nella sua struttura
definitiva. -
Supponiamo che l'inizio delle azioni, diciamo,
di trasgressione coincida con la prima mensola
del Pilastro Djed e che la lunghezza della
parte inferiore dello stesso pilastro stia
ad indicare il tempo antecedente alla trasgressione
iniziale prima della quale la presenza Anunnaki
poteva essere cooperante al sistema evolutivo
in essere su questo Pianeta Terra. -

Servizio Fotografico di Sebastiano Signorile
- Bari
Per richieste di documentazioni: e - mail:
gaenotar@libero.it oppure: gaenotar@aruba.it
Con questo stiamo ammettendo che le visite di "Coloro che sono sopra" siano avvenute anche in tempi remoti, prima che agissero sul genere umano e dal frutto delle loro azioni che determinarono degli esseri ibridi, si posero nella condizione di divinità e, tramite gli ibridi, imposero anche agli altri esseri umani di servire ed adorare "Dei falsi e bugiardi" sovrapponendosi alla volontà del vero "Dio Creatore". -

Dalle testimonianze dei residui megalitici
riteniamo possibile risalire ai molteplici
luoghi dove si verificarono i più significativi
inquinamenti genetici che, in successione
diedero origine anche ai diversi aspetti
del genere umano. -



Con la prima mensola Djed ha anche inizio
l'opera di accrescimento umano e l'azione
si concretizza sugli esseri evoluti, già
eretti che diventano Homo Sapiens Sapiens
in un limitato arco di tempo e che, in successione
cronologica verranno distribuiti nelle più
disparate parti del Pianeta Terra. - Da questa
azione emergerebbe dal nulla o meglio, dal
"Genere Animale" l'uomo primordiale
arricchito di capacità in grado di crescita
ed apprendimento rapido delle informazioni
che i "Visitatori" potevano elargire
secondo le loro necessità di asservimento,
forse spinti da una necessità di mano d'opera
consone al nostro pianeta. - Chiamiamo questo
passaggio quello che viene ricordato con
l'appellativo di "Anello Mancante".
- Sicuramente tra le prime informazioni travasate
vi fu il "Fuoco" e l'utilizzo che
quegli esseri umani ne avrebbero potuto fare.
-
Con il Fuoco, secondo noi, inizia la deificazione
degli esseri estranei che hanno sempre più
la necessità di sottomissione incondizionata
dell'uomo terrestre per inserirsi in modo
stabile nelle sembianze dell'uomo stesso
e confondersi con quest'ultimi. -
(Seguito)