Abbiamo dato uno sguardo a quelle civiltà che interessarono la Mesopotamia perchè riteniamo che i sopravvissuti alla catastrofe che originò l'attuale Mar Nero e Mar Caspio, sommergendo quelle terre, con esse furono distrutte e cancellate le popolazioni che le abitavano che supponiamo fossero diventate di dominio Anunnako. -
I sopravvissuti furono sicuramente quel residuo
che oggi noi chiamiamo Sumeri. -
In essi sopravvissero sicuramente un gran
numero di "Sciamani" ovvero, coloro
che erano stati addestrati come "Ibridi"
umani, ma in grado di intermediare tra "Coloro
che vengono dal Cielo" ed i Re scelti
dal loro volere e di tipo Semidei. -
Un qualcosa di simile sarà avvenuto per coloro
che chiamiamo Egizi. - Abbiamo esaminato
il III Periodo (Djed) quando alla guida di
questo popolo vi furono delle figure identificate
come "dei - sovrani" ovvero coloro
che sono nominati come "Regnanti Horus"
sotto i quali si venne a formare una prima
unione delle genti del Basso ed Alto Egitto.
-
Questo periodo viene chiamato "Predinastico"
che termina con Horus Narmer. - Molti Egittologi
ritengono probabile che Horus Narmer sia
anche il Faraone Menes, fondatore della storia
Egizia: - In ogni caso questa storia inizia
con la Ia Dinastia in Età Tinita. -
Di questi Faraoni è sconosciuta la durata
di ciascun Regno e si conosce solo l'elenco
dei singoli nomunativi. -
I dati storici fanno risalire al 2.960 a.
C. l'inizio dei regni, ma abbiamo molto da
pensare che questa Ia Dinastia abbia avuto
origine intorno all'anno 3.500 a. C. - 3.000
a. C. proprio con il Faraone Menes. - Questa
Dinastia si protrasse fino all'anno 2.770 a. C. ed i nomi
di questi Faraoni sono: (notizie attinte dal sito www.archeao.it)
Prima Dinastia dal 2950 al 2770 a. C.
AHA ovvero MENES
DJER
WADJ
DEN
ADJIB
SEMERKHET
QU'A
Alla Prima Dinastia subentra la Seconda ed anche per questo altro periodo non è possibile attribuire delle datazioni esatte, ma si può solo ipotizzare che esse furono attive dal 2.770 al 2.700 a. C. periodo di tempo in cui si alternarono sette Faraoni:
I Faraoni individuati e che appartengono a questa dinastia, sono:
Questo periodo va dal 2700 al 2200 circa a. C.
Terza dinastia dal 2700 al 2630 circa a. C.
I Faraoni individuati e che appartengono a questa dinastia, sono:
La IV Dinastia è caratterizzata dalla realizzazione
di grandi opere come le Piramidi della Piana
di Gisa che videro la partecipazione di tutto
il Popolo Egizio. -
Questa Dinastia inizia nel 2.630 e termina
nel 2.510 a. C.
Quarta dinastia dal 2630 al 2510 circa a. C.
I Faraoni individuati e che appartengono a questa dinastia, sono:
Quinta dinastia dal 2510 al 2500 circa a. C.
I Faraoni individuati e che appartengono a questa dinastia, sono:
Sesta dinastia dal 2350 al 2195 a. C.
I Faraoni individuati e che appartengono a questa dinastia, sono:
Primo Periodo Intermedio - Dal 2200(2195)a
circa il 2065 a. C.
MERENRA 2° - Epoca: dal 2200 ?
NITOCRIS - Epoca: dal 2200? al 2195 a. C.
VII ed VIII Dinastia - Dal 2195 a circa il
2160 a. C.
IX e X Dinastia - Dal 2160 a circa 2133 a.
C.
Non si hanno precise indicazioni
XI Dinastia - Dal 2137 a circa 2064 a. C.
Prima Parte - Dal 2137 al 2064 a.C.
MEDIO REGNO - Dal 2060 al 1786 circa a. C.
XI Dinastia (seconda Parte - Dal 2064 al
1991
XII Dianstia - Dal 1991 al 1783 a: C.
SECONDO PERIODO INTERMEDIO - Dal 1786 al
1587 cica.
XIII - XIV Dinastia - Dal 1780 a circa il 1635
XV - XVI Dinastia - 1635 al 1545 circa a.
C.
XVII Dinastia - 1545 ? al 1543 circa
NUOVO REGNO - DAl 1567 al 1080 circa a. C.
XVIII Dinastia - Dal 1543 al 1292 circa a. C.
XIX Dinastia - Dal 1292 al 1186
XX Dinastia - Dal 1188 al 1078 circa
TERZO PERIODO INTERMEDIO - Dal 1080 al 665 circa a. C.
XXI Dinastia - TANITA - Dal 1080 al 665 circa
a. C.
XXII Dinastia - LIBICA - Dal 945 al 730 -
Faraoni Neri.
XXIII Dinastia - Detta Bubastica - Libica - Dal 818 al 793 a. C.
XXIV Dinastia di Sais - Dal 727 al 720 a.
C.
XXV Dinastia - Nubiana - Dal 760 al 656 a.
C.
XXVI Dinastia - Saita - Dal 672 al 525 a.
C.
Abbiamo visto quali furono le Dinastie ed
i Faraoni che le composero assurgendo al
Potere, governando il popolo Egizio e non
solo. -
Vi è da notare una differenza tra i Sumeri,
i Babilonesi e gli Assiri e gli stessi Egizi.
- Si evidenzia tra questi due ceppi un diverso
comportamento nei riguardi del popolo di
Israele, non ignorando anche qualche cosa
da parte del popolo Etiope. -
Confrontando i simboli sumeri e quelli egizi
si nota una certa equivalenza: Il primo si
riferirebbe al Pianeta Nibiru mentre il secondo
alla stella Sole. - E' possibile che i due
facciano riferimento inizialmente allo stesso
Pianeta. -
Sembra quasi che gli Egizi ed i Faraoni stessi
abbiano compreso l'importanza di Israele
al contrario dei Mesopotamici che si accanirono
in aggressioni e persecuzioni da sempre.
- Eppure il Popolo di Israele poteva essere
veramente un qualcosa che minacciasse l'Egitto
contrariamente a quanto poteva essere per
Babilonia ed i suoi regnanti contro i quali
i Profeti israeliti predicavano disastri
in funzione delle loro azioni i discendenti
di Abhramo. -
Ritorniamo agli Egizi e vediamo le manifestazioni
che fanno emergere le incongruenze temporali
che indicano come costoro agissero secondo
cognizioni la cui origine porta a supporre
un sicuro pilotaggio di esseri o entità diverse
dal genere umano attraverso una classe sacerdotale
di tipo "Sciamanico". -
Di questa civiltà di cui ci sono noti gli
ultimi 5.000 anni e che, sicuramente esisteva
diversi millenni prima, abbiamo molti segnali
che denotano evoluzioni anomale le cui testimonianze
sono sotto gli occhi di tutti. -
La prima manifestazione anomala è la realizzazione
della Piana di Giza e le tre Piramidi principali
che, con il loro posizionamento sembrerebbero
indicare una Costellazione celeste ed in
particolare, quella di Orione. - Un riferimento dell'epoca ci viene fornito
dalla Sfinge che con il suo sguardo verso
l'orizzonte sembra indichi un riferimento
temporale che dovrebbe essere la presenza
in quel tratto di cielo, della Costellazione
del Leone e, pertanto ci è possibile ipotizzare
che la testa della Sfinge, nella versione
iniziale, fosse proprio con la testa di Leone
e non quella del Faraone come oggi appare
dopo il restauro effettuato in epoca Faraonica.
- Se consideriamo valide queste ipotesi,
la datazione di questo documento dovrebbe
coincidere con quella di un arrivo di Anunnaki
intorno all'anno 10.500 a. C. . -
Altra considerazione è quella riguardante
la loro edificazione per la quale, pur ipotizzando
il probabile sistema costruttivo e l'elevato
numero di individui preposti alla realizzazione
delle opere, non giustifica la presunta finalità
delle stesse. -
Per i molti, le Piramidi dovevano essere
opere sepolcrali per accogliere il Faraone
costruttore, ma esse sono praticamente vuote
e nessun riferimento o scrittura correda
il luogo interno. -
Possiamo ipotizzare che questi Mausolei,
prendendo ad esame la Piramide di Cheope,
e la camera sepolcrale nonchè il sarcofago
in granito, possano essere serviti alla traslazione
del corpo del Faraone estinto da parte di
coloro che chiamiamo Anunnaki, trasportandolo
verso la costellazione di Orione, al pianeta
orbitante intorno alla stella centrale di
quel lontano sistema. - Di questo fatto si
hanno molti accenni tra i quali non è da
sottovalutare quelli trovati nella stanza
sepolcrale del Sacerdote Senenmut, inizialmente Architetto di corte
del Faraone donna Hatschepsut, figlia di
Tuthmosis I°, il nome del quale era appunto
Senenmut. - Proprio la Costellazione di Orione, intorno
alla stella centrale "Epsilon - Orionis"
sono disegnate tre ellissi che starebbero
ad indicare altrettanti pianeti orbitanti.
- E' da aggiungere che l'ellisse non è un
segno tipico della scrittura egizia per cui
quelle ellissi risultano di tipo anomalo.
- Dalla NASA si apprende che, a seguito di
indagine scientifica, sono state individuate
alcune stelle capaci di avere sistemi planetari
in grado di poter avere i requisiti di vita
come la terra. - Tra queste stelle individuate
vi è anche, starnamente, la stella "Epsilon
- Orionis". -
Molti sostengono che le ellissi intorno alla
stella centrale della costellazione di Orione,
secondo l'uso egizio, starebbero ad indicare
la presenza di acqua. -
Ciò è la stessa cosa perchè all'acqua è legata
la possibilità della vita. - La NASA inoltre
aggiunge che dagli stessi esami scientifici
è emerso che nell'Universo stellare solo
il Sole ed appunto la stella "Epsilon
- Orionis" sono i sistemi in cui è presente
la maggiore quantità di acqua che è, poi,
la condizione di base per la vita come da
noi intesa. -
Degli Egizi sembra che si sappia tutto, ma
al contrario dei Soloni di ieri e di oggi,
rimaniamo alquanto perplessi quando cerchiamo
di immaginare come gli operai, gli artigiani
e tutti coloro i quali erano impegnati nelle
opere di scavo e di affresco dei luoghi tombali,
la realizzazione dei cunicoli e quanto altro
fatt nella Valle dei Re, sotto la Piana di
Giza, a Saqqara nonchè nelle miniere aurifere
in Nubia abbiano potuto lavorare lontani
dalla luce. - In qualsiasi sito mancano tracce
di una remota presenza di fuligini o residui
di torce che indichino l'impiego di fuoco
usato a scopo illuminante. -
Se per certi luoghi è ipotizzabile l'uso
di specchi che abbiano potuto canalizzare
la luce solare, per la maggioranza non si
capisce come quegli uomini abbiano potuto
realizzare le opere senza una fonte luminosa.
-
Abbiamo ipotizzato lampade ad olio, ma anche
queste lasciano segni di fuligine e, come
altra fonte luminosa generata dalla combustione,
sottrae ossigeno all'ambiente rendendo invivibile
il luogo specie se esso è a diversi metri
nel sottosuolo. -
Qualcosa sembra emergere dai disegni notati
su uno dei bassorilievi presenti nella cripta
Sud del tempio di Dendera dove sembrerebbero
riprodotte due lampade con alimentazione
elettrica. - La loro scoperta provocò molto
stupore in quanto gli archeologi non conoscevano
questo simbolismo come oggi noi possiamo
paragonarli ad elementi tecnologici capaci
di produrre luce ed in più questo simbolismo
non era stato mai usato dalla tradizione
stilistica egizia durante tutti i periodi
storici che non ha mai abbandonato la sua
linea rispetto ai canoni di una logica di
significato e di funzione. - E' da tener
presente che le decorazioni egizie non sono
solo un elemento di ornamento, ma esse assumono
sempre un significato metaforico per la qual
cosa non si capisce quale ignota decisione
abbia consentito di tramandare con quelle
rappresentazioni che legano insieme divinità
ad oggetti e personaggi come raffigurate
sulle pareti, al sistema di vita di quelle
lontane genti. -
Malgrado tutte le ipotesi, resta sempre confermato
la necessità degli Egizi di disporre di fonti
di illuminazione e per gli artigiani dediti
ai lavori di affresco non poteva essere sufficiente
l'uso di lampade ad olio o torce a grasso
animale: per questa ragione non escludiamo
la remota possibilità che, tramite i Sacerdoti,
gli Egizi, sotto un aspetto sacro, disponessero
di una fonte di energia elettrica come pile
al Rame - Ferro o Rame - Oro. - Qualcosa
di simile fu ritrovato in Mesopotamia dove
fu rinvenuto un vaso in argilla, sigillato
con pece nel cui interno furono notate barrette
di Rame e Ferro che presentavano corrosioni.
-
Gli archeologi non diedero peso a tale ritrovamento
e questo fu catalogato come oggetto di culto
del popolo Parti e inserito tra i reperti
del Museo archeologico di Bagdad. -
Chiunque volesse sperimentare, può realizzare
un recipiente di vetro o ceranica, riempire
fino ad un certo livello con un acido anche
leggero come l'acido cidrico, cloridrico
e similare, immergere due barrette o laminette
una di Rame e l'altra di Ferro, constaterà
come agli estremi dei due elettrodi potrà
misurare una tensione di circa 1,1 - 1,2
Volt che è quella di una comune pila. - Accenni
vaghi sono riscontrabili anche nella letteratura
della Grecia antica dove si fa cenno a "Gioielli
che illuminano la notte". - E' anche
logico che se questa fonte energetica poteva
essere disponibile, l'uso doveva essere solo
finalizzato a scopo sacro come per il culto
dei morti che per quel popolo lo era per
l'appunto. - Il bassorilievo di Dendera di
cui si tratta inserisce nel contesto anche
un simbolo Djed con quattro mensole ad indicare
il tempo in cui si è in presenza dell'evento.
Questo poi è un argomento che sicuramente
darà origine ad approfondimenti e discussioni
in quanto, con certezza, non condiviso dagli
egittologi ortodossi. - Per noi è solo una
indicazione dell'epoca in cui le presenze
anunnake suggerirono la realizzazione tecnologica
indispensabile per la realizzazione delle
opere sotterranee. -
Del ritrovamento delle barche ne abbiamo
già parlato e come esse furono in seguito
usate per la figurazione del viaggio che
i defunti dovevano affrontare per raggiungere
il vaglio degli dei, che valutate le azioni
durante l'intervallo di vita terrena, potevano
far parte degli immortali oppure inviati
agli Inferi. -